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Bardesane
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Maestro della mwbggnosi, fu uno dei più antichi scrittori mwbwcristiani in mwcalingua siriaca. Combatté le dottrine dello gnostico mwcqValentino, contraddisse mwcgMarcione e scrisse in favore dei cristiani perseguitati nell'mwcwImpero romano.
Contents
• Vita
• Opere
• Moderne
• Note
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Vita
Bardesane nacque a Edessa da ricchi genitori mwdwpersiani che, per indicarne la nascita, lo chiamarono mweaBar Daysan, ovvero "figlio di Daysan", il fiume che bagna Edessa. Per le sue origini non siriache fu chiamato in vari modi da altrettanti autori: mweqSesto Giulio Africano lo chiamò "il Partico" (ovvero il Persiano), mwegPorfirio "il Babilonese", e mwewsant'Ippolito di Roma l'"Armeno". mwfaSant'Efrem lo definì il "filosofo degli mwfqAramei" (in mwfgsiriaco: ܦܝܠܘܣܘܦܐ ܕܐܖ̈ܡܝܐ, Filosofā d-Aramayē). I suoi genitori, Nuhama e Nah'siram, entrambi non cristiani, dovettero essere persone di un certo rango, poiché il figlio fu educato insieme all'erede al trono del regno di mwfwOsroene alla corte di Abgar Manu VIII (177-212). Qualche tempo dopo, a causa di tumulti politici scoppiati ad Edessa, Bardesane ed i suoi genitori si trasferirono per un certo periodo a mwgqHierapolis. Qui il giovane fu condotto nella casa del sacerdote pagano Anuduzbar. Alla sua scuola imparò i segreti dell'mwggastrologia babilonese, cosa che influenzò per sempre le sue idee. All'età di venticinque anni gli capitò di ascoltare le omelie di Istaspe, mwgwvescovo di Edessa e si convertì al mwhaCristianesimo; fu mwhqcatechizzato e mwhgbattezzato, infine fu ammesso al mwhwdiaconato o al mwiasacerdozio. "Sacerdozio", tuttavia, può anche semplicemente significare che si diplomò in una scuola per mwiqpresbiteri, dato che non ricevette mai gli mwigordini ed ebbe anche un figlio (Armonio). Quando Abgar IX, l'amico della sua gioventù, ascese al trono (mwja179) egli si stabilì a corte.
Abgar IX, probabilmente dopo il mwjg202, anno della sua visita a mwjwRoma, convertitosi anch'egli, divenne il primo re cristiano della storia. Bardesane ritornò allora alla corte. Monarca e filosofo, Abgar e Bardesane lavorarono insieme per creare il primo stato cristiano. Bardesane produsse molte opere contro mwkaMarcione e mwkqValentino, gli mwkggnostici che avevano il maggiore seguito. Ma sfortunatamente, con lo zelo di un convertito ansioso di usare le sue precedenti conoscenze al servizio della verità recentemente scoperta, Bardesane mescolò la sua mwkwastronomia babilonese con il mwladogma cristiano e così originò una mwlqsetta cristiana che fu vigorosamente contrastata da Sant'Efrem. I romani, sotto mwlgCaracalla, approfittarono delle divergenze e delle forti tensioni tra i cristiani e questa setta, che sfociarono in tumulti e disordini. Nel mwlw216 invasero lo Stato, catturarono Abgar IX e lo trascinarono in catene a Roma. Così, dopo 353 anni di vita, finì il regno di Osroene. Bardesane fu costretto a prendere rifugio in mwmaArmenia, dove rimase per i restanti cinque anni della sua vita. Trovò ospitalità nella città fortificata di mwmqAni.
Nel mwmw220 un'ambasciata indiana attraversò la Mesopotamia per raggiungere Roma. Bardesane ebbe modo di conoscere i sapienti orientali, apprendendo da loro le credenze e gli insegnamenti del loro paese. Scrisse anche un mwnaRacconto dell'India.
Invitato da un amico dell'imperatore Caracalla ad abiurare al cristianesimo, difese strenuamente la sua religione e rifiutò.
Morì nel mwnw222 all'età di sessantotto anni. Secondo mwoaMichele il Siro, Bardesane oltre ad Armonio ebbe altri due figli: Abgarun e Hasdu.
Il sistema filosofico-teologico
Nel mondo siriaco dell'epoca il dibattito teologico era molto vivo. In questo ambiente caratterizzato da un fermento religioso e speculativo, Bardesane fondò un proprio sistema filosofico-teologicocite-ref-costantiniana-1-0[1].
Bardesane era più vicino alla dottrina cristiana ufficiale di altri gnostici del suo tempo. Allo stesso tempo la sua visione si è evoluta sotto l'influenza della mitologia e dell'astrologia caldee. Bardesane fu attratto soprattutto dai misteri della cosmologia. Credeva in un mwqaDio Eccelso, Creatore del cielo e della terra, la cui volontà è assoluta ed a cui tutte le cose sono soggette. Credeva che tale Dio avesse dotato l'uomo del mwqqlibero arbitrio per permettergli di salvarsi e che avesse creato il mondo da una miscela di bene e male, luce ed ombra. Secondo Bardesane, tutte le cose, anche quelle che vengono considerate inanimate, hanno una certa libertà. In tutte loro la luce avrebbe dovuto combattere e vincere l'oscurità finché, dopo 6.000 anni questa terra sarebbe scomparsa, e sarebbe nato un mondo senza il male. Per Bardesane anche il mwqgsole, la mwqwluna, ed i mwrapianeti sono esseri viventi, ai quali, da Dio, è stato affidato il governo di questo mondo; e, sebbene l'uomo fosse libero, è fortemente influenzato, nel bene o nel male, dalle mwrqcostellazioni celesti. Il mwrgcatechismo di Bardesane doveva essere una strana miscela di mwrwdottrina cristiana e riferimenti ai mwsasegni zodiacali. Per il fatto che in mwsqsiriaco "spirito" è femminile, sembra avesse avuto visioni differenti anche sulla mwsgTrinità, rispetto all'ortodossia che si andava formando. Negava la mwswResurrezione della Carne, ma pensava che il corpo di Nostro Signore avesse la dote speciale dell'incorruttibilità.
Ai tempi di mwtqSant'Ippolito di Roma (mwtgPhilosophumena, VI, 50) la sua dottrina fu descritta come una varietà del Valentinianismo. In realtà egli non abbracciò mai lo gnosticismo valentiniano.
Con la sua visione dualistica del mondo, che contrappone il male al bene, il corpo all'anima, Bardesane esercitò grande influenza sul mwuamanicheismo.
Opere
Bardesane fu un autore molto prolifico. Sebbene quasi tutti suoi lavori siano perduti, si hanno comunque notizie dei seguenti:
Esegetica cristiana
• Il mwxgLibro delle Leggi dei Paesi (mwxwKthābhā dnāmōsē dathrāwāthā). Questo famoso dialogo è la testimonianza più antica, non solo della cultura Bardesanita, ma anche della letteratura siriaca, se si eccettuano le traduzioni delle mwyaSacre Scritturecite-ref-treccani-2-0[2]. Il testo non fu compilato da Bardesane, ma da un certo Filippo, suo discepolo. Esistono estratti di questa opera in greco ed in mwzqlatino. Ribattendo ad un mwzgdiscepolo che pone domande, Bardesane cerca di dimostrare che le azioni dell'uomo non sono completamente guidate dal mwzwFato, come conseguenza di mwaacombinazioni stellari.
• mwagDialogo sul Fato, indirizzato ad Antonino. Se questo Antonino fosse semplicemente un amico di Bardesane o un mwawimperatore romano e, nel secondo caso, quale degli mwbaAntonini, è questione controversa. È anche incerto se questo dialogo sia identico a quanto contenuto ne mwbqIl Libro delle Leggi dei Paesi (Eusebio, mwbgStoria ecclesiastica, IV, XXX, 2; mwbwEpifanio di Salamina, mwcaPanarion adversus omnes haereres, LVI, I; mwcqTeodoreto di Cirro, Haer. fab., I, XXII).
• mwcwDialoghi contro Marcione e Valentino (Teodoreto, Haer. fab., I, XXII; mwdaEusebio di Cesarea, mwdqmwdgHistoria Ecclesiastica, IV, XXX, 3).
Innodia
• mwewLibro dei Salmi, in numero di 150, ad imitazione dei mwfaSalmi di mwfqDavide (Sant'Efrem, mwfgSermones Adversus Haereses, LIII). Questi salmi divennero famosi nella storia di Edessa; le loro parole e melodie vissero per generazioni sulle labbra del popolo. Per questa sua opera, composta in mwfwmetro mwgapentasillabico, Bardesane può esser riguardato come il creatore della poesia siriacacite-ref-treccani-2-1[2]. Probabilmente alcuni degli inni di Bardesane sono contenuti negli mwhqmwhgAtti di Tommaso: mwhwInno sull'Anima, il mwiaMatrimonio della Saggezza, la preghiera di consacrazione per il mwiqbattesimo e l'mwigeucaristia. Comunque, di questi, solamente mwiwInno sull'Anima è generalmente attribuito a Bardesane; mentre la paternità degli altri scritti è dubbia.
Trattatistica
• Trattati astrologico-teologici, nei quali venne esposto il suo sistema filosofico-teologico. Vi fa riferimento Sant'mwkaEfrem Siro, e fra di essi vi era un trattato su luce e oscurità. Un frammento di un'opera sull'astronomia di Bardesane fu conservato da Giorgio, mwkqvescovo delle mwkgtribù mwkwarabe. In epoca moderna è stato ripubblicato da Nau in mwlaBardesane l'astrologue (mwlqParigi, mwlg1899).
Saggistica
• mwmwStoria dell'Armenia. mwnaMosè di Corene (Storia di G. A., II, 66) affermava che Bardesane,
«essendosi rifugiato nella fortezza di Ani, lesse ivi le cronache del tempio nelle quali erano riportati anche gli atti dei re; a questi aggiunse gli eventi dei suoi tempi. Scrisse tutto in siriaco, ma il suo libro fu tradotto in seguito in
greco
.»
• mwoaRacconto dell'India. Bardesane ottenne informazioni direttamente dagli mwoqambasciatori mwogindù che, nel mwow220 attraversarono la Mesopotamia per andare a Roma presso l'imperatore mwpaEliogabalo.
Agiografia
• La tradizione gli attribuisce un mwqqvangelo gnostico, denominato mwqgmwqwVangelo di Bardesane.
Eredità culturale
Bardesane, in vita, fu molto rispettato dai suoi contemporanei. Le sue opere, soprattutto il mwrgLibro delle Leggi dei Paesi, ebbero un'ampia circolazione. Numerose opere di Bardesane furono ampiamente utilizzate da scrittori della mwrwChiesa d'Oriente.
Per i suoi continuatori il discorso è diverso. Sembra che essi siano andati oltre l'insegnamento del maestro, nel senso che abbiano progressivamente enfatizzato la dottrina dell’influsso degli astri nella definizione e nella limitazione della libertà umana. Su questo punto si scagliò Sant'Efrem. Egli, che pure era stato un estimatore delle opere di Bardesane, avendo ripreso molti suoi inni secondo il metodo del mwsqmwsgcontrafactum, si oppose al “bardesanismo” considerandolo simile alle altre dottrine che a suo avviso minacciavano la libertà umanacite-ref-costantiniana-1-1[1].
Tra i seguaci di Bardesane, quello su cui si sa di più è Armonio, uno dei suoi figli. Studiò ad mwuaAtene, poi aggiunse all'astrologia mwuqcaldea del padre le concezioni greche sull'mwuganima, sulla nascita e sulla distruzione dei corpi nonché una sorta di mwuwmetempsicosi. Un certo Marino, seguace di Bardesane, fu confutato nel "Dialogo di Adamantio". Questo Marino era un mwvadualista ed un mwvqdocetista, poiché negava la nascita di mwvgCristo da una donna.
Sole e Luna furono considerati i principii maschile e femminile, e le idee di mwwaparadiso fra i Bardesaniti non mancavano di una certa sensualità. Gli sforzi zelanti di Sant'Efrem volti a denunciarne le deviazioni dall'ortodossia non ebbero successo. mwwqRabbula, vescovo di Edessa nel 431-432, la trovò fiorente dappertutto. La sua esistenza nel VII secolo è attestata da mwwgJacopo di Edessa; nell'VIII da Giorgio, vescovo delle tribù arabe; nel X dello storico mwwwMasudi; ed anche nel XII da mwxaShashrastani.
Traduzioni in italiano
Moderne
• Bardesane, mwyqIl Dialogo delle leggi dei paesi, a cura di mwygGiorgio Levi Della Vida, Roma, 1921
Contemporanee
Note
cite-note-costantiniana-11. ↑ mw1wmw2amw2qI cristianesimi a Edessa e in Osroene tra III e V secolo, su mw2gtreccani.it. mw2wURL consultato il 2 dicembre 2018.
cite-note-treccani-22. ↑ citereftreccani-bardesane-enciclopedia-italianamw4qmw4gBardesane, in mw4wmw5aEnciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Bibliografia
• mw6a(FR) Javier Teixidor, mw6qBardesane d'Edesse. La première philosophie syriaque, Parigi, mw6gÉditions du Cerf, 1992, ISBN 978-2204044998
• mw7qCatholic Encyclopedia, Volume II New York 1907, Robert Appleton Company. mw7gNihil obstat. 1907. Remy Lafort, S.T.D., Censor. mw7wImprimatur +mw8aCardinale mw8qJohn Murphy Farley, mw8gArcivescovo di New York.
• citereftreccani-bardesaneBardesane, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 9 novembre 2014.
• citerefei-bardesaneGiuseppe Furlani, BARDESANE, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930. URL consultato il 9 novembre 2014.
Voci correlate
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itBardesane, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Bardesanes, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclop-dia-iranica(EN) Bardesane, in Encyclopædia Iranica, Ehsan Yarshater Center, Columbia University.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Bardesane, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefopen-library(EN) Opere di Bardesane, su Open Library, Internet Archive.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) John Peter Arendzen, Bardesane, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.